RESIDENZE D'ARTISTA
TRA BORGHI E CASTELLI

Un progetto tra arte, cultura e territorio

Creativamente Roero – Residenze d’Artista tra Borghi e Castelli nasce con l’obiettivo di costruire una rete volta alla valorizzazione dei Borghi storici del Roero e dei luoghi legati a vino e creatività coinvolgendo artisti nazionali e internazionali.
Il progetto intende promuovere attività culturali di alto valore e contemporaneamente essere un elemento di attrazione turistica per il territorio.
Il programma viene rinnovato ogni anno con nuove proposte e arricchito anche grazie alla collaborazione con altre realtà che operano nel settore dell'arte contemporanea.
Abitare le residenze
TRA BORGHI, ARTI E NATURA
Ogni anno vengono organizzate residenze d’artista localizzate nei Borghi aderenti al progetto.
Le residenze hanno una durata di circa 3-4 settimane divise in due momenti diversi.
Sopralluogo degli artisti
PRIMA FASE
Una prima settimana di sopralluogo, in primavera, dove ciascun artista viene accompagnato alla scoperta del Borgo e del territorio per identificare il luogo dove realizzare l’opera e cogliere gli spunti offerti dal contesto.
Realizzazione dell'opera
SECONDA FASE
Con la seconda fase, in autunno, ciascun artista torna nel Borgo per ulteriori due-tre settimane al fine di procedere alla realizzazione dell’opera, condividendo il percorso produttivo con la comunità locale che può in tal modo ricoprire un ruolo attivo nel processo creativo.
Presentazione delle opere
FASE CONCLUSIVA
Al termine del periodo di soggiorno viene organizzato un evento finale di restituzione con la presentazione delle opere.
L’evento anima per un fine settimana tutti i Comuni coinvolti. Si viene così negli anni ad attuare un museo diffuso che, attraversando i Borghi e i Castelli del Roero,
rimane come elemento permanente di valorizzazione del territorio.

Biodiversità: l’equilibrio della coesistenza

Edizione 2023

La felicità dell’ape e del delfino è di esistere. Per l’uomo è di saperlo e di meravigliarsi di questo.

Jacques Yves Cousteau


Edward Osborne Wilson, l’entomologo americano fondatore della sociobiologia, ha ideato il termine biodiversità definendola “la materia stessa della vita”, evidenziando la complessità dell’esistenza in natura e sottolineandone i valori, accreditando anche una stretta connessione tra scienza e umanesimo. Ed è seguendo il suo insegnamento che, con questa edizione, desideriamo approfondire la necessità di salvaguardia del pianeta mettendo in dialogo la creatività con la valorizzazione delle differenze.
Il collegamento tra tale tematica e il Roero è particolarmente interessante poiché scelte lungimiranti hanno contribuito a mantenere un equilibrio costante in ambito agricolo e paesaggistico tramite un approccio rispettoso delle complessità degli ecosistemi.
Una vegetazione lussureggiante con boschi, vigneti, alberi di nocciole, frutteti e, ancora, piante, fiori e animali selvatici, arnie per la produzione del miele, percorsi tematici che si snodano tra le rocche e le colline invitando i camminanti a immergersi nella campagna scoprendo vedute che sono poesia pura.
Tanta bellezza e tanta diversità, difficili da trovare così in consonanza in altre zone, sono difese e custodite con sensibilità e determinazione dagli abitanti sempre ben disposti ad accogliere ospiti con le medesime passioni.
Creativamente Roero rappresenta dunque una opportunità di promuovere l’incontro tra i linguaggi del contemporaneo e la genuinità di questi Borghi.
Gli artisti sono qui sollecitati da mille spunti e la loro libertà di ricerca consente sguardi innovativi che entrano abilmente in contatto con le comunità, selezionando aspetti e dettagli che, attraverso la rielaborazione, vengono trasformati in opere legate indissolubilmente ai luoghi.
Capacità di indagine e di narrazione restituiscono conoscenza: l’equilibrio della coesistenza corrisponde alla vita in armonia, elementi che si trasformano in una occasione preziosa per generare legami che consentono a tutti i protagonisti di vivere nuove consapevolezze.
Jacques Yves Cousteau ha espresso un concetto che mi ha colpita in modo particolare: “La felicità delle api e del delfino è di esistere. Per l’uomo è di saperlo e di meravigliarsi di questo”. In estrema sintesi il concetto è in linea perfetta con l’attitudine dell’arte e degli artisti di produrre stupore e meraviglia da ciò che ci appare in natura, trasformando uno stato d’animo in tangibile realtà.
 
Patrizia Rossello
Direttore Artistico Creativamente Roero

I PROTAGONISTI E LE OPERE

Scopri gli artisti della IV edizione