L’arte abita qui


Parallelamente alla manifestazione principale si attua il programma di L’arte abita qui, un ciclo di incontri con i protagonisti della scena emergente dell’arte italiana e internazionale che hanno scelto di vivere e operare nel Roero, prevedendo anche visite ai loro studi, ciò a testimonianza della vitalità e della ricchezza culturale e di pensiero del territorio.
Più in generale, L’arte abita qui è una vetrina per ospitare le realtà che con Creativamente Roero condividono una uguale visione dell’arte contemporanea: instaurare un intimo, permanente rapporto tra artista e i luoghi che lo vedono attivo protagonista.

 

APPUNTAMENTI 2020/2021

Una giornata tra arte e scienza per parlare di mare, ambiente e cambiamenti climatici.

Tavola rotonda “L’ultima spiaggia” presso la Cappella Reale della Chiesa dello Spirito Santo a partire dalle ore 9.30.

L’appuntamento, coordinato da Patrizia Rossello, affronta da diversi punti di vista, artistici e scientifici, il tema del mare e dell’acqua – che caratterizza questa terza edizione di Creativamente Roero – e sarà occasione per indagare sulle relazioni possibili tra arte e natura attraverso l’illustrazione e l’analisi di alcune esperienze significative.

Partecipano esperti del mondo dell’arte e della ricerca in ambito scientifico e naturalistico. Tra i relatori del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino il professor Francesco Dela Pierre e l’assegnista di ricerca Luca Pellegrino, con l’intervento “Le rocce messiniane dell’Albese: una finestra su cosa accadeva nel Mare Mediterraneo 6 milioni di anni fa”. Del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture del Politecnico di Torino saranno invece ospiti i professori Costantino Manes, che introduce il tema del cambiamento climatico messo in relazione al mare, Davide Poggi, con un intervento sulla produzione di energia elettrica ricavata dal moto ondoso, e l’ingegnere Davide Vettori (PhD) che parla del fenomeno dell’erosione delle coste e delle recenti ricerche riguardanti soluzioni che si ispirano alla natura per contrastare tale fenomeno (Nature-Based solutions).

Altri interventi previsti sono quelli di Giuseppe Gavazza, autore della videouverture che accoglie i partecipanti, Gian Luca Favetto, scrittore e giornalista, che legge alcuni testi dedicati al tema marino, e Riccardo Passoni, Direttore della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, che presenta una carrellata di opere a tema presenti nella collezione del museo. E ancora, quello di Giovanni Pellegrini, regista e guida eco naturalistica della laguna di Venezia, che presenta il suo ultimo documentario “La città delle sirene” dedicato alla famigerata acqua alta straordinaria che il 12 novembre 2019 ha inondato Venezia.

Concludono infine la mattinata con una panoramica sulle opere realizzate dalle artiste in residenza Enrica Borghi, Elena Franco, Marta Fontana e Seçil Yaylalı. Per questa edizione, le protagoniste hanno lavorato ciascuna a un percorso composto da più installazioni nei Borghi a loro assegnati.

Alle ore 12.30 cerimonia di consegna della terza edizione del “Premio Castello di Govone”, in collaborazione con Fondazione Torino Musei. A dare simbolicamente il premio ai famigliari di Fiorenzo Alfieri – ex Assessore della cultura di Torino scomparso a dicembre dello scorso anno – sono i componenti della commissione: il Presidente del Premio Adriano Da Re, il Direttore della GAM Giovanni Passoni e il Direttore del Castello Reale di Govone Luca Malvicino, in presenza di Bruna Biamino, l’artista che ha realizzato il premio di quest’anno, un’opera d’arte fotografica.

A seguire nel pomeriggio dalle ore 15.00 la proiezione integrale del documentario La città delle sirene di Giovanni Pellegrini (50’), Corto Ligne noir di Mark Olexa e Francesca Scalisi (Svizzera, 2017) (10’) a cura Associazione Asilo Bianco di Ameno e del Festival del Cinema Rurale Corto e Fieno.

Biografie dei partecipanti alla giornata

Rotte contemporanee: alla ricerca di nuovi orizzonti – Video installazione di Giuseppe Gavazza

Schede dei film

 

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Enrica Borghi
LOST AND FOUND
a cura di Marco Tagliafierro

27.06 – 29.08.2021
Castello Reale di Govone (CN)

Inaugura la nuova mostra personale di Enrica Borghi negli spazi del Castello Reale di Govone, residenza sabauda in provincia di Cuneo. Lost and Found è a cura di Marco Tagliafierro ed è organizzata da Govone Residenza Sabauda – Govone Arte, Creativamente Roero e Asilo Bianco, con il patrocinio del Comune di Govone e il sostegno di Cavalieri di San Michele del Roero, Heart Pulsazioni Culturali, Centro Culturale Govone e il Castello.

L’idea di ambientare in luoghi storici, fortemente connotati, opere d’arte contemporanea continua dopo che la stessa mostra è stata ospitata presso Villa Borromeo d’Adda ad Arcore negli ultimi mesi. L’esposizione intreccia tre motivi fondamentali da sempre molto presenti nella ricerca di Enrica Borghi: la relazione con l’ambiente circostante e la sua storia, passata e presente, il tema ambientalista e la “questione femminile”. Dove ci aspetteremmo materiali preziosi troviamo oggetti di scarto, packaging, elementi di riciclo strappati dai cestini della raccolta differenziata della plastica. Con una sorprendente eleganza, involucri e materiali che getteremmo via fanno rivivere la storia di un luogo e la riportano nel qui e ora della stringente riflessione contemporanea sul tema del “rifiuto”.

Il critico d’arte Marco Tagliafierro, curatore della mostra, riprende alcuni temi chiave che accompagnano il percorso di Govone e la ricerca dell’artista: “Nel caos dei rifiuti si trovano emozioni, immagini, memorie mescolate tra le mie memorie e memorie più ancestrali. È dentro le tracce che la società abbandona che Enrica Borghi inizia a cercare, quindi è dentro la società stessa che trovo la ragione del suo stesso cercare. Vive un ribaltamento della prospettiva, non è centrale, non ha un punto di fuga nel senso rinascimentale ma il punto di fuga è lo scarto stesso”.

In mostra molti dei lavori e installazioni che hanno accompagnato Enrica Borghi nel suo percorso, metamorfosi dell’artista che si intrecciano ad altre trasformazioni, quelle dei materiali poveri utilizzati per realizzare opere straordinarie. Veneri sinuose ricoperte da unghie finte, arazzi di sacchetti di plastica intrecciati all’uncinetto, mandala ipnotici dove centinaia di tappi e vetri levigati disegnano affascinanti geometrie, meduse tentacolari ricavate da bottiglie dimenticate, muri di carte di cioccolatini.

Insieme a tutto questo, anche opere realizzate negli ultimi anni. La serie di fotografie che l’artista ha composto elaborando nuove visioni e orizzonti: sguardi di plastica, filtri colorati che invece di distorcere la realtà ce la mostrano da nuove e insolite prospettive. Grey Laguna, opera realizzata nell’estate 2020 a Murano presso lo Studio Berengo, fragili fiori di vetro che si intrecciano e avvolgono un grande dispenser di acqua. Corazze di lane grezze e contenitori di detergenti di uso quotidiano, materiali dissonanti uniti in due armature che simulano la protezione di donne guerriere in un progetto realizzato in collaborazione con l’ITS TAM di Biella e le lane etiche di Gomitolorosa.

Ancora, i gioielli creati con il maestro orafo di Valenza Margherita Burgener, ibridi dove la plastica dialoga con un altro materiale inaspettato e lontano, le pietre preziose, e l’installazione ispirata al capolavoro del pittore ottocentesco Federico Faruffini “Toletta antica”, opera nata in occasione della personale ad Arcore nella quale la Borghi ha colto, come elemento specifico e condiviso, l’attenzione particolare per il mondo femminile, utilizzando flaconi di plastica in sinergia con Nuova Mini Plastic.

La mostra di Govone sarà infine l’occasione per presentare i primi passi della collaborazione con le Pietre Trovanti di Tiziana Scaciga. Un singolare dialogo tra pietre di scarto della Val d’Ossola, imperfette e irregolari, marmo, beola e serizzo, e innesti di plastica. Quello della Borghi è un percorso di consapevolezza partito negli anni Novanta che continua tutt’oggi, un viaggio multiforme e magmatico che, in questa occasione, parte e si conclude con il grande ricamo realizzato per il Castello, un’opera site-specific di circa 12 metri, un intreccio ordito grazie alla ditta Orsini di Gallarate in cui si riprende l’idea di rete, non solo fisica ma anche teorica, per dare vita a una ricerca sul tema della sostenibilità a cui il pubblico è chiamato a prendere parte. Ancora Tagliafierro: “Se la rete informatica esprime connessioni tra più computer che sono abilitati a comunicare tra di loro, scambiandosi informazioni, così i fili in un tessuto riferibile a un percorso evoluto di arte tessile si pongono in reciproca contiguità, in rapporto simpatico e simpatetico. […].  La comunicazione negli elaborati tessili è sia sincrona che asincrona, le varie materie intrecciate possono significare una trasmissione sincrona quando le fibre si inviano segnali per sincronizzarsi, asincrona in caso contrario, come internet del resto. In un ordito il filo compare e scompare per riemergere come la comunicazione wireless disturbata. Nel caso del tessuto questo disturbo è positivo, anzi, necessario, perché evidenzia il lost and found di una alternata accelerazione di significato, nella misura in cui ogni comparsa di materia la mostra sempre diversa perché presentata da angolature sempre diverse”.

Un percorso, quello di questa personale, che è anche un cortocircuito dove lo scarto è abbandonato e ritrovato, come ci dice il Lost and Found del titolo, nelle incantevoli sale del Castello di Govone.

 

L’artista

Enrica Borghi oggi vive e lavora sulle colline del Lago d’Orta. Si diploma in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano, nel 1989. Insegna Materie Plastiche presso il Liceo Artistico “F. Casorati” di Romagnano. È Fondatrice e Presidente dell’Associazione Culturale Asilo Bianco. Tra le numerose personali ha esposto al Castello di Rivoli, alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, al MAMAC di Nizza, al Musée des Beaux-Arts di Bordeaux e all’Estorick Collection di Londra, ricordiamo inoltre l’installazione “Luci d’Artista” a Torino, presente dal 1998 con “Palle di Neve”.

Artista poliedrica, eclettica e molto originale, dalla cifra stilistica inconfondibile, Enrica Borghi lavora soprattutto con i materiali di scarto, ridando vita e bellezza a oggetti destinati a essere gettati nei rifiuti. Nella sua indagine ha un ruolo di rilievo l’universo femminile, da lei esplorato come immaginario estetico ma anche nelle pratiche e nelle ritualità. Le sue opere sono frutto di processi “alchemici” capaci di trasformare i rifiuti in oggetti nuovamente seducenti.

 

Enrica Borghi
LOST AND FOUND
a cura di Marco Tagliafierro

27.06 – 29.08.2021

Castello Reale di Govone
Piazza Roma 1, Govone (CN)

Inaugurazione sabato 26 giugno 2021 ore 17:30
Aperture ogni venerdì, sabato e domenica | 10-12 | 15-18

La mostra è visitabile con l’ingresso al Castello
Per tutte le informazioni si prega di consultare i seguenti siti internet:

www.castellorealedigovone.it

www.creativamenteroero.it

www.enricaborghi.com

www.asilobianco.it

 

APPUNTAMENTI 2019

Data da definire – Dicembre – visita alle mostre della GAM, Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea di Torino e Palazzo Madamain attuazione dell’accordo quadro Fondazione Torino Musei ed Enti promotori di Creativamente Roero e Govone Contemporaneo

28 settembre – Tavola rotonda | Vocazione Natura: perché il bosco?

Un’occasione per indagare il tema della manifestazione, le relazioni possibili tra arte e natura con l’analisi di esperienze nazionali particolarmente significative. Parteciperanno esperti del mondo dell’arte e del mondo della ricerca in ambito scientifico e naturalistico (elenco in fase di definizione). Proiezione di un corto a tema in collaborazione con l’Associazione Asilo Bianco.

A seguire assegnazione Premio Castello di Govone e inaufurazione delle opere della sezione Govone Contemporaneo (Virginia Farina, Antje Rieck, Elena Franco) che entrano a far parte della collezione del Comune di Govone presso la sede del Castello.

Presentazione dello Spazio CON ME, il nuovo Centro di Documentazione che raccoglie i materiali di approfondimento dei diversi artisti che hanno partecipato nel tempo a Creativamente Roero.

 

 

 

 

 

 

 

APPUNTAMENTI 2018

04 Novembre – L’arte abita qui. Tour tra i nuovi inserimenti d’arte nel territorio di Langhe e Roero.
In collaborazione con Regione Piemonte, ATI, Alba, Bra, Langhe, Roero.
Ceretto aziende vitivinicole.

7 ottobre – Visita alla mostra MOON-MILK and CRYSTALS di Antje Rieck presso l’Enoteca Regionale del Roero – ore 11 – Canale (CN)

30 settembre – l’Arte abita qui: esperienze di mobilità e di dialogo – Guarene d’Alba (CN)

Invito Evento

Invito evento L’ARTE ABITA QUI

28 Aprile – Incontro con la delegazione del progetto Slovacco Areas of Inspiration.
Il progetto è stato finanziato da Creative Europe e indaga il rapporto tra arte e natura e, in particolare, su come il contatto con la natura influenzi la creatività.

28 Aprile – Visita all’atelier di Valerio Berruti – (Verduno)

 

Guarda anche le RESIDENZE DI RIFLESSIONE

 

 

 

 

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