GOVONE
CONTEMPORANEO
 
Il titolo scelto vuole mettere in risalto, in modo chiaro e diretto, la vocazione che il Comune di Govone sta rafforzando quale luogo di dialogo costante tra la propria storia e la contemporaneità: una relazione questa che, tramite i linguaggi artistici, intende proporre nuove chiavi di lettura che pongano al centro la cultura con la sua capacità trasformativa e, al contempo, fortemente identitaria. Un intreccio tra ricordi, innovative consapevolezze per la nascita di una non consueta narrazione.

Il progetto Govone Contemporaneo si pone principalmente l’obiettivo di rafforzare la presenza del Castello di Govone nel proprio territorio di riferimento attraverso:
  • il miglioramento della gestione, della fruizione e della comunicazione del bene;
  • il consolidamento del ruolo di promotore di processi culturali e di sviluppo del territorio, motore di cultura e portabandiera di obiettivi comuni del Roero.

Accordo Quadro con Fondazione Torino Musei


Nel mese di maggio del 2019 è stato siglato un Accordo Quadro, con durata triennale e rinnovabile, tra la Fondazione Torino Musei, (che raggruppa in sé la Galleria Civica d’Arte moderna e Contemporanea, Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica e MAO Museo d’Arte Orientale), il Centro Culturale San Giuseppe e l’Associazione Govone Residenza Sabauda per la realizzazione di progetti nell’ambito di Creativamente Roero e Govone Contemporaneo.
Si tratta di una reciproca opportunità di conoscenza e diffusione delle iniziative tra diverse realtà che hanno dimostrato attenzione per programmi culturali che mettono al centro l’importanza di coinvolgere nuovi pubblici: un motore di relazioni in grado di creare valore aggiunto grazie a un’ottica di sistema.

Un castello per tutti

Gli obiettivi sono quelli di migliorare in modo strutturale le modalità e la qualità dell’offerta culturale del Castello, rendendolo un luogo più accessibile, dove garantire una maggiore fruizione del bene, sia in termini di tempo (più giorni di apertura) sia in termini di qualità (maggiore flessibilità, informazione e autonomia delle visite), sia in termini di inclusione (specifici percorsi studiati per adulti, bambini, persone con diverse esigenze di fruizione). In tal modo, si garantisce l’adeguamento della struttura a quanto previsto dagli standard museali.

Spazio CON.ME.

Conoscenza e Memoria: nuovo Centro di documentazione

All’interno del Castello di Govone è organizzato un luogo che è il contenitore delle tracce della creazione artistica di Creativamente Roero: uno spazio che ogni anno è vetrina delle attività e delle opere realizzate sul territorio. Schizzi e progetti in itinere vengono raccolti come memoria per ripercorrere il processo creativo, insieme a varia documentazione relativa agli artisti coinvolti: opere precedenti all’esperienza, cataloghi di mostre, curricula, video, ecc. che permettono di approfondire la conoscenza del loro lavoro e del loro percorso professionale. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Torino Musei è inoltre consultabile una ricca raccolta di pubblicazioni riferite alle principali esposizioni della GAM - Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea.
 

PREMIO CASTELLO DI GOVONE

Il Premio Castello di Govone è destinato a personalità italiane e straniere che con la loro professione hanno sostenuto e valorizzato le arti visive contemporanee.
 
Ogni anno viene consegnata una simbolica chiave del Castello con lo scopo di riaffermare il ruolo strategico della cultura quale importante motore di relazioni, inserendo il Borgo di Govone e il Castello Residenza Reale nel vasto panorama delle sedi nazionali dedicate alle forme espressive più innovative.

Si intende così richiamare l’attenzione del pubblico più attento, composto da appassionati e da specialisti, nei confronti delle attività che vengono attuate nel paese, con il proposito di favorire una conoscenza diretta del Castello e, allo stesso tempo, del ricco patrimonio artistico e paesaggistico del Roero.

EDIZIONE 2018

La Commissione scientifica, composta da Fiorenzo Alfieri (Presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino), Lorenzo Balbi (Direttore Artistico di MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna) e da Olga Gambari (curatore indipendente, critico d’arte e giornalista, direttore artistico di NESXT), presieduta da Adriano Da Re (già Segretario Generale della Fondazione Torino Musei), Segretario Luca Malvicino (presidente dell’Associazione Govone Residenza Sabauda), ha deciso di assegnare il primo Premio Castello di Govone a Francesco Manacorda con la seguente motivazione:
Con il suo lavoro e con la sua professionalità Francesco Manacorda ha contribuito allo sviluppo e alla valorizzazione dell’arte e degli artisti contemporanei portando una propria ricerca curatoriale nata in Italia su tutti i più importanti palcoscenici internazionali.

A Francesco Manacorda il 14 ottobre è stata consegnata una chiave simbolica del Castello, opera realizzata dall’artista Valerio Berruti.
Francesco Manacorda è un critico e curatore italiano, nato a Torino nel 1974. Nel corso della propria carriera ha ricoperto molti e prestigiosi incarichi nel mondo dell’arte contemporanea: a partire da Artissima, la fiera di arte contemporanea di Torino, diretta nel 2010 e 2011, per proseguire con la Tate di Liverpool di cui fu direttore dal 2012 al 2017, fino ad arrivare alla recente nomina alla V-A-C Foundation di Mosca di cui è attualmente direttore artistico e che inaugurerà prossimamente la sua nuova sede GES-2, in una storica centrale elettrica nel centro di Mosca rinnovata da Renzo Piano. Curatore di molte importanti mostre e rassegne internazionali, ha curato il Padiglione Slovenia alla 50a Biennale di Venezia e il Padiglione Nuova Zelanda alla 53a è stato co-curatore della Biennale di Taipei, che ha inaugurato il 17 novembre 2018.
Valerio Berruti è nato ad Alba nel 1977.L’artista utilizza l’antica tecnica dell’affresco, la scultura e la videoanimazione per creare immagini essenziali, ispirate al mondo sospeso dell'infanzia, il momento della vita in cui tutto deve ancora avvenire. Nel 2009 ha partecipato alla 53a Biennale di Venezia, dove ha presentato una video animazione, con la musica di Paolo Conte, composta da 600 disegni affrescati. Nel 2011 il suo video Kizuna, esposto al Pola Museum di Tokyo con la colonna sonora appositamente scritta da Ryuichi Sakamoto, è diventato un progetto benefico per la ricostruzione del Giappone dopo la devastazione dal terremoto. L’anno successivo ha vinto il premio internazionale Luci d'artista e ha realizzato un’opera permanente di land art alla Nirox Foundation di Johannesburg.