Elena Franco

ELENA
FRANCO


Come architetto e come artista penso che il mio ruolo sia soprattutto quello di mettermi a servizio responsabilmente della collettività. Partecipo a Creativamente Roero con la convinzione che il tema del mare offra l’opportunità di realizzare, insieme alle persone che incontrerò a Magliano Alfieri, un progetto condiviso, visionario e pieno di speranza, in un momento irto di difficoltà.
Elena Franco (Torino, 1973) è architetto e fotografa. Lavora su progetti artistici di valorizzazione urbana e territoriale. Dal 2014 espone con regolarità in sedi istituzionali e musei in Italia e all’Estero. La sua principale ricerca “Hospitalia. O sul significato della cura”, in corso dal 2012, dopo essere stata esposta e presentata in sedi istituzionali a Milano, Napoli, Vercelli, Losanna, Venezia, Firenze, Arles (FR), Lessines (BE), Siena, accompagnata da convegni e workshop ispirati dal suo lavoro, si è tradotta in un libro edito da ARTEMA (2017). Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private e con il progetto “Imago Pietatis” realizzato per la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna ed esposto da Studio Cenacchi Arte Contemporanea è tra i vincitori del Premio New Post Photography di MIA Fair 2020. Scrive per Il Giornale dell’Architettura. È direttore artistico di Fondazione Arte Nova e collabora come curatrice con il Museo Villa Bernasconi a Cer-nobbio (CO).

elenafranco.it

Opera

Elena Franco
UN ARCHIVIO DEL MARE IN TERRAFERMA
2021, Fotografia 32 x 35 cm ca. Stampa Inkjet su carta Canson Infinity Platine Fibre Rag 310 gr/m2, sagomata su misura, montata su Dbond 3 mm e Plexiglass 3 mm, opera unica

Il lavoro di indagine svolto a Magliano Alfieri per ritrovare le tracce del mare mi ha portato ad approfondire diversi spun- ti emersi dal confronto con la comunità. L’esplorazione del paesaggio, la ricerca di documenti, il materiale raccolto, gli approfondimenti scientifici, il dialogo con le tradizioni locali hanno dato vita a una stratificazione di informazioni che ho voluto restituire attraverso l’uso dell’immagine. È nato così un archivio del mare in terraferma, che viene presentato in quattro spazi: il lavatoio, la cappella del SS. Crocifisso, l’atrio del Municipio e il Bric Cenciurio. Un itinerario lega questi luo- ghi, ma non sono i punti in cui le opere sono presentate a determinare il viaggio, è il percorso di conoscenza per arrivar- ci che si nutre delle suggestioni del paesaggio in cui il mare ha lasciato tracce profonde. Una mappa d’artista calata nel territorio, che si apre alla costruzione condivisa. Per diventare mappa di comunità. Da dedicare alle generazioni future.

DOVE: Atrio coperto del Comune-PiazzaG.Raimondo,1
Cappella del Ss. Crocifisso presso il Castello - Via Adele Alfieri, 6
Lavatoio presso il muraglione di sostegno dei giardini del Castello - Via Adele Alfieri, 6
Vigna Bric Cencurio
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