Emiliano Bronzino

EMILIANO
BRONZINO
“Partecipo a Creativamente Roero con il sogno di attivare una connessione viva tra le comunità di cittadini di Sommariva del Bosco e il gruppo di artisti che vi risiederà; e che questo viaggio porti a una creazione condivisa, resiliente e umana; una scoperta e un regalo per me e per la città.”
Emiliano Bronzino, Torino 1974, è regista teatrale, è Direttore Artistico di Spazio Kor e Astiteatro.
Si è formato allo Stabile di Torino, allievo di Luca Ronconi con cui ha lavorato in circa venti spettacoli. Da anni collabora con il Piccolo Teatro di Milano dove ha firmato diverse regie, tra cui Bella e fiera, Alice e Sei Personaggi in cerca d’autore, e con l’INDA per cui ha firmato una Lisistrata al teatro Greco di Siracusa. Con la Fondazione TPE ha debuttato con Tre sorelle, Zio Vanja, e Woyzeck. In Spagna ha firmato regie per Teatres de la Generalitat Valenciana, CRC e Purnateatre, tra cui Dario Fo alcalde, Paso a Dos e Trifasic. Ha tenuto stage e corsi con l’Accademia dell’INDA, la Scuola del Piccolo Teatro di Milano e l’Accademia dei Filodrammatici, il Politecnico e l’Università degli Studi di MIlano.
All’estero ha tenuto stage presso la Shanghai Theater Academy in Cina, la ENSAT de Lion, l’Istitut del Teatre de Barcelona, ESAD di Valencia, National Theatre of Northern Greece.
 

17/22 giugno

PRIMA FASE


La prima fase della residenza di formazione con Emiliano Bronzino è rivolta a 5 giovani scrittori selezionati che hanno partecipato alla master class di scrittura creativa. I testi realizzati saranno la traccia dello spettacolo/performance che verrà prodotto, con la regia di Emiliano Bronzino, nella seconda fase di residenza nel mese di settembre/ottobre e presentato al pubblico nella giornata conclusiva del 13 ottobre a Sommariva del Bosco.
 
GLI SCRITTORI
Maria
Allegretti
Sono Maria Allegretti, ho vent’anni e tra qualche giorno mi diplomerò in regia e sceneggiatura alla Scuola Holden, a Torino. Io però sono cresciuta in Basilicata, dove ho frequentato il liceo linguistico. Lì mi sono appassionata alla letteratura, al teatro, all’infinita varietà di espressione; più tardi il cinema mi ha fatto capire che non posso fare a meno di quelle storie e che la mia scrittura è indissolubilmente legata alle immagini.

"Quello che mi ha spinta a partecipare alla Residenza è stato un forte desiderio di raccontare collettivamente la natura, insieme a un amore profondo per le parole e una grande voglia di imparare, conoscere, sicura che questa potesse essere l’occasione giusta per continuare a farlo."
 
Antonio
Del Gaudio
 
Mi chiamo Antonio Del Gaudio. Negli ultimi anni, ho lavorato in vari Centri di Accoglienza Straordinari, prima come operatore d’accoglienza, poi come coordinatore, soprattutto nel nord Italia. Qualche mese fa ho deciso di terminare quell’esperienza fantastica, ma piena di contraddizioni, e ho deciso di dedicarmi alla scrittura a tempo pieno. Almeno momentaneamente. Negli anni ho vinto il 1° Premio al Festival delle Nuove Resistenze di Novara, con il racconto “Un bel di mi venne il fregolo, di fermarmi in quel di Megolo”. Sono stato pubblicato nel libro “Territori di parole” - Passeggiare tra luoghi e storie, con il racconto “Neve”, tradotto in inglese e francese. Ho appena firmato, con la casa editrice “Il Babi Editore”, per il libro “La mia vita in viaggio”, una biografia romanzata di un avventuroso ciabattino di Arona in pensione, in uscita a Luglio 2019.

"Quello che mi ha pinto a partecipare è il desiderio di migliorare: nel descrivere i personaggi di cui voglio raccontare, rendere più veri i loro pensieri e soprattutto conoscere e narrare i territori, circostanti le vicende."
 
Erica
Bassani
Doveva nascere il 13 dicembre e chiamarsi Lucia, invece Erica Bassani è nata a Bergamo nel dicembre del 1993, in ritardo di tre giorni rispetto alla data prevista. Se è stata una bambina piagnona e affamata, il primo giorno di scuola l’ha resa sorridente e vulcanica. Ha frequentato il liceo scientifico, credendo fortemente nella matematica. Una volta libera, ha viaggiato per quattro anni in vari Paesi, tra comunità, terre da lavorare, tuberi da piantare, case da costruire- in due parole: facendo pavimenti alla ricerca di qualcosa di sacro. Ha raccolto storie meravigliose ed esperienze pratiche. La scrittura le è stata fedele lungo tutto il suo percorso di riscoperta dell’umanità, fino alla Scuola Holden, dove attualmente si occupa di Storytelling.

"Ho scelto di partecipare alla Residenza Roero perché, essendo cresciuta in città, so quanto i Borghi e i Boschi siano preziosi. Dove si sente qualcosa di antico, c’è un gioiello da preservare e onorare, almeno con l’arte e forse con la vita."
 
Gabriele
Pieroni
 
Nato e cresciuto sulle colline di Langhe e Roero, la loro sinuosa forma ha segnato definitivamente il mio sguardo, sicché nulla che non abbia curve mi interessa. Lettere moderne all'Università Cattolica di Milano, con specializzazione in filologia moderna e una passione speciale per la cucina etnica che, nel 2008, mi porta a realizzare KBB, il primo documentario italiano dedicato al kebab. Seguono gli anni della scuola di giornalismo “Walter Tobagi”, in cui mi specializzo in critica enogastronomica, coniugando passione per la scrittura e cucina, cultura edibile e sapere cartaceo. Ritornato ad Alba, mi occupo di comunicazione nel settore Food&Wine. Nel frattempo, ho fondato il collettivo Chiamatemi Ismaele, che si occupa di corsi di scrittura creativa ed organizzazione di eventi culturali.

"Partecipo a Creativamente Roero perché sono convinto che sia un progetto nato dal territorio per il territorio. Una riflessione sui luoghi dove sono cresciuto che non mercifica la loro bellezza, ma la coltiva, con l’obiettivo di restituire meraviglia a chi, quei luoghi, li vive quotidianamente."
 
Paolo
Stradaioli
Scienze Politiche, attualmente studia alla Scuola Holden di Torino. Finito il liceo si iscrive a Economia e nel giro di un anno capisce due cose: che non si sarebbe mai laureato in economia e che scrivere era l’unica cosa che voleva fare da grande. Appassionato di sport, non sopporta che non venga considerata un’arte visiva, da quando è entrato nel buco nero delle serie tv non ne è più uscito e, a dire la verità, ci sta pure comodo. Attento e curioso osservatore del mondo, polemico quanto basta, alla continua ricerca di nuovi stimoli, ma allo stesso tempo perdutamente innamorato del divano di casa sua. All’espresso preferisce il caffè americano, ma questo lo dice sottovoce.

"Non esiste motore più potente dell’urgenza. Per me, in questo periodo storico, riappropriarsi di un certo modo di vivere la natura, riallacciare un discorso comunitario sulla bellezza di questo pianeta, riempire il dibattito intorno all’ambiente di poesia, ha un livello di urgenza altissimo, impossibile da ignorare. "

Opera

Emiliano Bronzino
IL PINO SOLITARIO:
BOSCO DI MEMORIE

2019, Video installazione, 20’(circa) Riprese Video di Mattia Gaido, Testi di M. Allegretti, E. Bassani, A. Del Gaudio, G. Pieroni, P. Stradaioli

Una residenza così complessa, che coinvolge da una parte un gruppo di scrittori per elaborare dei testi, dall’altra la comunità nell’accoglienza e nella co-creazione di un’opera, permette percorsi di conoscenza e scoperta che raramente sono regalati a un artista. Vivere a contatto con le persone che abitano e studiano il bosco ci apre a un mondo che stiamo mettendo sempre più al margine della nostra vita. Vedere cosa si sta perdendo e cosa ancora si difende dall’intervento dell’uomo dovrebbe farci prendere coscienza della necessità di mantenere e proteggere ciò che ci circonda. Il bosco, oscuro richiamo del nostro inconscio, ma anche connessione profonda con la natura deantropomorfizzata, riserva di risorse poetiche e naturali da preservare e proteggere. Il contatto fisico e poetico con l’archetipo che si nasconde dietro il groviglio di piante e animali, è la base del per- corso che collegherà la velocità della nostra vita quotidiana con la lentezza della natura.

DOVE: Chiesa dei Battuti Bianchi, piazza Caduti per l’Italia. Apertura su appuntamento | Comune - Ufficio Cultura e Manifestazioni Tel. 0172 566202 | Associazione Santi Bernardino e Ossola tel. 3392454516 e 3482286350